fotografie di Caterina Stiffoni

”Il teatro di Lindsay Kemp”, in programma alla Cavallerizza- Centro della fotografia italiana dal 20 febbraio al 23 marzo 2026, è il reportage fotografico che Caterina Stiffoni ha realizzato nel 1980 nel back-stage dello spettacolo “Flowers” che la compagnia di Lindsay Kemp ha presentato al teatro Manzoni di Milano. L’occasione di incontrare il famoso coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico che fin dagli inizi degli anni ’60 aveva introdotto nuovi percorsi all’interno del teatro-danza, era un’opportunità unica e irripetibile per rinunciarvi.
L’autrice, che fino ad allora si era cimentata prevalentemente con la fotografia di interni, volle essere testimone di un evento privato ancor prima di diventare pubblico: volle entrare nei camerini degli artisti per documentarne la preparazione prima della messa in scena. A Caterina Stiffoni, più del palcoscenico, interessavano il trucco, le prove di recitazione e di canto, i costumi e le relazioni interpersonali che si creavano insieme allo spettacolo.
Fu lo stesso Lindsay Kemp a introdurla e presentarla agli altri attori e come dice lei “fu subito empatia e collaborazione”; ingredienti quest’ultimi che ben si possono percepire nelle fotografie esposte in mostra. La naturalezza e la pudica disinvoltura, anche nelle loro nudità, dei protagonisti dello spettacolo, nelle fotografie della Stiffoni diventano testimonianza dello spirito innovativo e rivoluzionario che fin dall’inizio ha sempre accompagnato l’opera di Kemp.
Il “felice lavoro, Caterina” con il quale l’attore regista commentò le opere di Caterina fu la giusta e gratificante risposta che l’autrice aspettava.
Nella mostra sono esposte 22 opere, rigorosamente scattate in analogico bianco nero che, nonostante le critiche condizioni di luce, ben sanno restituisci l’atmosfera dell’evento.

Caterina Stiffoni – Bio
Nasce a Venezia, dove già in età giovanile si occupa di arredamento d’interni. Si trasferisce a Milano nel 1965. Collabora per alcuni anni con lo studio fotografico del marito. Nel 1977 con l’architetto Graziella Giuliani apre uno studio di interior design, realizzando abitazioni e negozi a Milano e Roma. Tra i progetti più significativi, la realizzazione di uno spazio interno per la Scuola Materna di Porto Ercole (Gr) commissionato dal Comune di Monte Argentario nel 1979.Dal 1982 ha lavorato come stylist per l’industria del mobile, occupandosi di pubblicità con l’agenzia STZ (Lorenz orologi, B&B, Sisal tappeti, The Brige) e realizzando cataloghi per alcuni dei maggiori marchi del settore (Porro, Boffi cucine, Riva, Mobilgirgi, Bassetti). Ha collaborato con numerose testate d’arredamento e non (Interni, La Mia Casa, Brava Casa, Gap Casa, Casa Idea, Grazia Bricolage, Bella, Amica, Famiglia Cristiana) realizzando servizi fotografici su case, piccole industrie artigianali e oggettistica per la casa.Appassionata di cucina e abile cuoca, ha scritto per le riviste A Tavola e Artù, e ha condotto una personale ricerca sulla storia della cucina dal Medioevo al Rinascimento. Nel 2016 pubblica per Contrasto” Storie in cucina”, con foto di Gianni Berengo Gardin.

inaugurazione venerdì 20 febbraio ore 18.30 con ingresso libero
