Brescia Photo Festival – IX edizione
dal 29 marzo al 10 maggio 2026, inaugurazione sabato 28 marzo alle 18.30
La mostra si sviluppa attraverso tre percorsi, ciascuno dedicato al lavoro e alla visione dei fondatori dell’agenzia romana Realphoto offrendo un viaggio attraverso le loro esperienze fotografiche e i luoghi che hanno raccontato.



“Cina. La rivoluzione di Mao” di Caio Mario Garrubba presenta un lungo reportage realizzato nel 1959, a dieci anni dalla fondazione della Repubblica Popolare, in un Paese allora quasi irraggiungibile per i fotografi occidentali, dove Garrubba fu uno dei primi a recarsi dopo Henri Cartier-Bresson. Per quaranta giorni documenta la vita quotidiana, i mercati, le campagne e le manifestazioni, privilegiando un approccio umanista e realistico: i soggetti non sono mai idealizzati, ma mostrati nella concretezza delle loro vite e nei grandi eventi storici che attraversano. La selezione comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, che restituiscono l’osservazione poetica e attenta di Garrubba, tra malinconia e solidarietà, tra reportage e racconto di vite immerse nella storia.
“Vietnam. All’ombra della guerra” di Calogero Cascio documenta il Vietnam del Sud con uno sguardo empatico, documentario e umanista. Le immagini della guerra e della vita quotidiana nelle periferie urbane e rurali rivelano l’impegno civile e la passione etica del fotografo, che privilegia il valore universale dell’uomo. La selezione comprende 30 stampe digitali da negativo originale, che restituiscono lo stile diretto, essenziale e coinvolgente di Cascio, interprete di un fotogiornalismo capace di combinare narrazione, denuncia e poetica della realtà.
“America. Il sogno d’oltreoceano” di Nicola Sansone documenta gli Stati Uniti della fine degli anni ’50 e inizio ’60, mostrando i grattacieli, le automobili, i cartelloni pubblicitari, ma anche la povertà, le questioni razziali e le disuguaglianze sociali. Sansone percorre il continente nel 1958 e nel 1962 con il giornalista Franco Calamandrei, catturando la realtà con uno sguardo critico, poetico e antropologico. La mostra comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, simbolo di un reportage sociale e culturale che testimonia l’epoca e la società americana attraverso un approccio attento e narrativo.
